martedì 4 novembre 2008

'80 voglia di... Goldrake e Jeeg Robot!


Goldrake UFO RobotGOLDRAKE - UFO ROBOT. UFO Robot Goldrake, ovvero Atlas UFO Robot, è il nome con cui è conosciuta nel nostro paese la prima e probabilmente la più famosa serie di anime robotici giapponese trasmessa in Italia.
La serie, il cui nome originale è UFO Robot Grendizer, risultò seguitissima in tutto il mondo oltre che in Giappone: Francia e Italia in testa, ma anche nel mondo arabo, soprattutto in Egitto e Arabia Saudita. Ancora oggi, a distanza di decenni dalla sua trasmissione, è ricordata da migliaia di fan, soprattutto in Europa.
UFO Robot Grendizer è una serie anime super robot prodotta dalla Toei Animation e ideata da Go Nagai.

L'inserimento nella continuity Mazinga Z e Grande Mazinga. Per sfruttare il successo di pubblico incontrato dalle prime due serie, Koji Kabuto (del tutto assente nel numero zero) venne quindi inserito come trait d'union nella trama. Lo stile del robot e le sue fattezze furono inoltre modificate per essere più in linea con le due precedenti serie di Nagai, in modo da far sì che Grendizer formasse con loro una trilogia.
Tuttavia, in Italia la serie fu trasmessa prima delle altre due, e così nelle edizioni italiane la continuità tra le tre storie si è completamente perduta, anche per l'alterazione dei nomi originali.


Goldrake alla televisione italiana.
In Italia la serie fu trasmessa per la prima volta martedì 4 aprile 1978 sull'allora Rete 2 (oggi Raidue). La prima puntata trasmessa in TV fu introdotta da una breve presentazione fatta da Maria Giovanna Elmi, allora annunciatrice RAI, che spiegava al pubblico italiano le caratteristiche della serie e della fantascienza giapponese e che raccontava del successo riscosso all'estero da questi «particolari cartoni animati»: era infatti la prima serie robotica giapponese ad essere vista in Italia.

Trama. a Goldrake racconta di come un potente e malvagio tiranno alieno, Re Vega, decida di conquistare con il suo esercito il pianeta Terra per poter espandere il proprio impero. Tuttavia Vega non sa che sul nostro pianeta ha trovato rifugio un giovane alieno, Duke Fleed (“Goldrake” nella nostra edizione), l’erede al trono della Stella Fleed precedentemente invasa e distrutta dalle forze di Vega. Giunto sulla Terra con un disco spaziale contenente il robot Goldrake, il ragazzo era stato adottato dal dottor Procton, scienziato esperto diastronomia, dandogli il nome di Actarus e facendolo lavorare in una fattoria situata nei pressi del suo Centro di Ricerche Spaziali. All’arrivo delle forze di Vega, Actarus, anche se contrario all’uso della violenza e al dar inizio ad una nuova cruenta guerra, decide a malincuore di tornare ad usare il suo robot per difendere il nostro pianeta dagli invasori. Hanno così inizio una lunga serie di spettacolari battaglie tra Actarus e gli invasori spaziali, in cui vengono utilizzati dischi volanti e robot giganti per combattersi.
Terminata la guerra, avendo saputo che la loro patria natale Fleed sta tornando alla vita, Actarus e Maria decidono di tornarvi per ricostruire, assieme a coloro che scamparono alla prima invasione di Vega, il regno perduto.

Personaggi. Nomi dell'adattamento televisivo italiano e nomi originali (tra parentesi) dei principali personaggi della serie:

- Actarus (Daisuke Umon) - Goldrake (Duke Fleed)
- Alcor (Koji Kabuto)
- Venusia (Hikaru Makiba)
- Dottor Procton (Genzo Umon)
- Rigel (Danbei Makiba)
- Mizar (Goro Makiba)
- Maria (Maria Grace Fleed)
- Re Vega (Vega Kyosei Daiho)

I nemici

- Gorman, della Guardia Imperiale: Episodio 7
- Mineo: Episodio 9
- Yara: Episodio 15 inedito
- Camargo Ishtar (Whiter): Episodio 24
- Comandante Haruk: Episodio 29
- Comandante Mariene (Marine): Episodio 32
- Principe Gauss della Stella Lupo (Ergos): Episodio 34
- Capitano Bettle (Bitor): Episodio 35
- Comandante Zigra (Zigura): Episodio 36
- Comandante Gaska (Gasuka): Episodio 43
- Gilan (Gillan): Episodio 44
- Comandante Edoro: Episodio 48
- Gemelle aliene: Episodio 50

Scheda tecnica

Altezza: 30 m
Peso: 280 t
Potenza: 1.800.000 CV
Velocità al passo: 75 km/h
Velocità in corsa: 700 km/h
Velocità in acqua: 45 nodi
Salto in elevazione: 1.000 m

Armi

- Disintegratori Paralleli (Hand Beam). Sul dorso di ogni mano Goldrake possiede tre cannoncini laser di colore rosso che sparano tutti e tre contemporanamente raggi di colore violaceo.
- Raggio Antigravità (Hanjuuryoku Storm). Questo raggio che ricorda l'arcobaleno viene emesso dalla V sul petto di Goldrake; solleva i nemici sottraendoli alla gravità, per poi farli ricadere al suolo.
- Doppio Maglio Perforante (Double Screw Crasher Punch). Gli avanbracci si sganciano dal resto del corpo e, volando autonomamente, si indirizzano sul bersaglio; sono dotati di una serie di lame taglienti ribaltabili che vanno a coprire il pugno e che, ruotando velocemente, li rendono a tutti gli effetti delle trivelle.
- Boomerang Elettronici (Shoulder Boomerang). Le due lamine a forma di mezzaluna presenti sulle spalle possono sganciarsi e volare contro il nemico.
- Alabarda Spaziale (Double Harken). I boomerang elettronici possono anche essere utilizzati agganciati a due aste che fuoriescono dalle spalle e poi uniti per formare un'alabarda lunga 28 metri circa, con un peso totale di 12 tonnellate.
- Uncino Spaziale (Single Harken). Il singolo boomerang agganciato alla sua asta, utilizzato come tomahawk.
- Tuono Spaziale (Space Thunder). È una potente scarica elettrica generata dalle corna laterali della testa di Goldrake e condensata verso le piccole corna frontali, che successivamente la rilasciano.
- Campo Magnetico (Magnetic Field)
- Nebbia Anti-Radar (Frequency-Disturbing Fog). A differenza di molti altri robot protagonisti di altrettante serie del genere, e similmente ai due compagni di trilogia, Mazinga Z e Grande Mazinga, Goldrake non ha un'arma finale risolutiva, disponendo, come visto, di un arsenale che gli dà molte opzioni offensive; certamente, però, un'arma che tutti gli appassionati ricordano è l'alabarda spaziale, grazie alla quale i giovani spettatori dell'epoca approfondirono la loro conoscenza delle armi medievali.

Curiosità
- L'origine del nome italiano, invece, ha un debito con la Francia. In particolare, Goldrake appare come l'inglesismo di Goldoràk, il nome inventato chissà perché dai francesi, mentre Atlas UFO Robot è il frutto di una vera e propria svista dei funzionari RAI: la serie fu acquistata in Francia e, come ogni programma televisivo, era accompagnata dalla scheda illustrativa, che i francesi chiamano atlas. Cosicché la dicitura Atlas UFO Robot stampata sulla guida fu scambiata per il titolo originale della serie.

- In inglese "rake" vuol dire "rastrello" oppure indica il personaggio del 'libertino' nell'iconografia della restaurazione post-cromwelliana (vedi ad esempio la commedia The Country Wife), per cui la traduzione letterale di gold-rake sarebbe 'rastrello d'oro', mentre in senso figurato si potrebbe leggere 'ricco libertino'. Goldrake, tuttavia, può anche leggersi come una crasi dei due vocaboli inglesi golden (dorato) e drake (drago).

- C'è un libro interessatissimo dedicato proprio a Goldrake: è di Alessandro Montosi, “Ufo Robot Goldrake - Storia di un eroe nell'Italia degli anni Ottanta”, 2007 Coniglio Editore, 212 pp.

- Lo scorso 4 aprile 2008 Goldrake ha compiuto 30 anni dalla sua primissima puntata andata in onda su Rete 2 (attuale Rai2).

- Negli anni 80-90 si diffuse la Goldrake-mania. Gli indici di ascolto della RAI salivano alle stelle quando Goldrake compariva sugli schermi e si scatenò una sorta di delirio collettivo: l'immagine di Goldrake finì su centinaia di prodotti diversi: ed ecco che adesivi, modellini, gomme da masticare, fumetti, libri, dischi, maschere di carnevale, tatuaggi lavabili (addirittura dei doposci) riempirono i negozi di tutto il Paese.

- In piena Goldrake-mania si diffuse, soprattutto grazie alla stampa, una falsa notizia, secondo cui i cartoni animati giapponesi (tra cui Goldrake, ovviamente) non erano animati a mano, ma da un computer, che sulla base dei dati inseriti da tecnici in camice bianco faceva tutto da solo. La diceria avrebbe resistito fino agli anni novanta. Nel maggio 1990, infatti, Mangazine pubblicò un dossier sulla Toei Animation di Luca Raffaelli, contenente un'intervista ad Umeda-san, l'allora responsabile della Toei, il quale alla domanda così rispose: «Computer? Qui non ci sono affatto. So che in Italia circola la leggenda secondo cui i nostri cartoni animati sono realizzati con il computer, ma le assicuro che qui dentro non ce n'è uno».

SIGLA GOLDRAKE (UFO ROBOT)


JEEG ROBOT D'ACCIAIO. Jeeg robot d'acciaio è una serie di manga e anime robotica creata dall'autore Go Nagai. La serie, realizzata nel 1975, si compone di 46 episodi, ed è stata trasmessa per la prima volta in Italia nel 1979. Ha riscosso un notevole successo, paragonabile solo a quello di altre grandi serie del genere, come Ufo Robot Goldrake e le serie di Mazinga, di ultima uscita la serie "Jeeg Rhòbot".

Trama. Il professor Shiba, noto scienziato giapponese, durante una ricerca archeologica, scopre una antica campana di bronzo appartenuta all'antico popolo Yamatai, soggetto alla perfida regina Himika. Una popolazione che ha sempre fatto come regola di vita la sopraffazione dell'uomo sull'uomo. Il popolo Yamatai non si è estinto, si è ibernato nella roccia in attesa di ritornare in vita: solo la magica campana di bronzo gli permetterebbe di conquistare il mondo: per questo il professore decide di nascondere la campana e approfittando di un grave incidente di laboratorio in cui viene disgraziatamente coinvolto suo figlio Hiroshi, gli miniaturizza nel petto la campana, rendendolo invulnerabile.
Hiroshi cresce senza essere a conoscenza di tutto ciò; diventa un grande campione di Formula 1. Un giorno durante una corsa egli rimane vittima di un grave incidente automobilistico, dal quale rimane incredibilmente illeso: ma nulla gli lascia intuire la sua invulnerabilità. In quegli stessi istanti rinascono dalle rocce i guerrieri Haniwa, insieme al perfido ministro Ikima, che aggrediscono il professore ferendolo gravemente. Miwa, la sua giovane assistente, lo ritrova e lo riporta morente a casa della sua famiglia, dove morirà fra le braccia del figlio, ma non prima di avergli consegnato una strana collana e un paio di misteriosi guanti.
Il professor Shiba ha però creato, prima di morire, un computer dove ha riversato tutta la sua conoscenza: ed è questa che rivela al figlio di potersi trasformare in un robot, Jeeg, il robot d'acciaio, destinato a difendere l'umanità dai perfidi mostri Haniwa.

Scheda tecnica del robot

Altezza: 12 Metri
Peso: 25 tonnellate
Elevazione: 800 Metri
Velocità in corsa: 300 Km/h
Velocità in acqua: 55 nodi
Velocità in volo: Mach 10

Armi

- Doppio Maglio Perforante: Jeeg unisce le mani intrecciando le dita, per poi spararle contro il nemico a distanza.
- Raggio Protonico: È l'arma più potente di Jeeg, che viene emessa dall'addome del robot (come esempio il missile centrale di Mazinga), che dovrebbe trattarsi di un fascio di particelle sub-atomiche tenuto assieme da un grande campo magnetico.
- Raggi Delta: la conversione del Manga in cartone che non consente di saper in cosa consista quest'arma. A volte tali raggi sembrano cavi mentre in altri episodi appaiono come una sorta di "raggio solido fluorescente". I Raggi Delta fuoriescono dalle quattro aperture sul petto (all'altezza delle spalle) di Jeeg con lo scopo di bloccare momentaneamente l'avversario.
- Super Neutroni: Consiste in una potentissima energia magnetica di attrazione di Jeeg. L'unione del "Raggio Protonico" & la "Jeeg presa", ha come scopo quello di attirare l'avversario alla sua portata, finché ne rimanga che polvere.
- Raggi Gamma: Sono dei laser di colore rosso che Jeeg emette dagli occhi. Quest'arma non sembra particolarmente potente e di solito è usata per allontanare l'avversario durante le manovre di aggancio dei componenti del robot.
- Missili Perforanti: è stato pensato per rimediare ad una delle debolezze più evidenti di Jeeg: l'incapacità di volare. I Mach Drill sono una coppia di enormi missili dotati di una testata a trapano (funzionante) che si agganciano al posto delle braccia e che forniscono a Jeeg una discreta mobilità aerea e, limitatamente, sotterranea. Oltre che speronare i nemici, Jeeg è in grado di sparare uno o entrambi i Mach Drill però, una volta sparati non tornano indietro.
- Bazooka Spaziale: È un bazooka che si aggancia al posto di una delle braccia di Jeeg (allo stesso modo dei Mach Drill). Molto potente,arma distruttiva è in grado di arrecare gravissimi danni con i suoi colpi di fuoco o addirittura distruggere un mostro standard.
- Scudi Rotanti: Hanno l'aspetto di una grossa ruota con una serie di acuminate punte d'acciaio lungo la sua circonferenza. Sono usati in coppia e sono montati al posto delle mani del robot. Una volta agganciati, iniziano a ruotare assai velocemente, creando un moto centrifugo, in grado di deflettere qualsiasi proiettile o altra arma scagliato loro contro di lui.
- Antares (anche conosciuto come H-305): è in sostanza un cavallo robot in grado di combinarsi con Jeeg. Antares è in grado di funzionare indipendentemente ed è dotato di un'intelligenza artificiale non molto sviluppata; in grado di volare grazie a due reattori di spinta montati sui fianchi ed è armato di due potenti lanciamissili terra-aria. Per combinarsi con Jeeg, la testa ed il collo rientrano dentro il corpo, mentre Jeeg salta in alto infilando le gambe nel vano formatasi diventando un vero e proprio centauro mitologico.

LA SIGLA ITALIANA

Errori divertenti presenti nel cartone.

- Il padre di Hiroshi fa mettere il monitor sul big shooter in una posizione tattica così da poter vedere ogni volta le mutandine di Miwa!!!

- Hiroshi ripara le auto da corsa andandoci sotto, come se fossero delle normalissime macchine. Ma allora non sono auto da corsa tanto basse, oppure Hiroshi quanto è sottile???

- In un episodio, quando il professor Shiba comunica ad Hiroshi che sono caduti in una trappola, il ragazzo sorride: forse perché la scena è stata riciclata dal primo episodio?

- Nell’immagine finale di alcuni episodi, la macchina posteggiata vicino a casa Shiba è gigantesca, è grande quasi quanto la villa!

- In una puntata ecco che proprio quando appare il mostro Daila, vediamo una roccia a forma terribilmente fallica!

- Che schifo! In un’immagine si vede Pancho che bacia un capezzolo del prof. Dairi!

- Ferito in un combattimento ecco Hiroshi: ci si chiede come faccia a respirare bendato in quel modo… E soprattutto, perché bendargli la testa se poi lui, poco dopo, si toglie la fascia e non ha assolutamente nulla?

- In uno degli ultimi episodi, il ragazzino delle caverne ripensa a quando si divertiva col suo Mammuth e ricorda i dinosauri. Ma da quando i dinosauri e gli uomini della caverne hanno convissuto??

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